cerca

Voler non posso

8 Dicembre 2011 alle 21:00

I professori, infine, spogliati di tocco e toga dimostrano un vecchio adagio “chi sa fare fa, chi non sa fare insegna” Dalla montagna del sapere è uscito un bel topolino rachitico. I soldi si prendono dalle case, dalla benzina e dall’aumento del carico fiscale individuale e dall’ IVA, una prima mondiale, bastava l’assistente del ragioniere del comune di Brescello dopo un accordo quadro tra Peppone e Don Camillo. Sulle pensioni solo foto di facciata, intatte quelle a contratto libero, bancari assicuratori, manager e tutta la lunga serie dei giochetti di prebende coperte con drappo assicurativo privato. Proposte di tassazione dei rimpatri di capitale Il massimo degli orrori: un esproprio retroattivo. Tagli alla spesa pubblica men che virtuali. Tutto questo capolavoro dedicato ad un bersaglio sbagliato: un asettico pareggio di bilancio. Quando serve il surplus di bilancio per ridurre i debiti. Le deduzioni logiche obbligatorie sono semplici Nessun politico professionista voleva la paternità della stangata , quindi in perfetto stile Machiavelli: il Principe in dissesto nomina un primo ministro grigio e ascetico, questi spreme i cittadini. Conclusa la raccolta il Principe impicca il primo ministro in piazza e lo sostituisce con un uomo gioviale, solare e sorridente. Casse piene e gloria al principe che ha difeso il popolo impiccando l’oppressore. Ferrea opposizione al pareggio di bilancio in Costituzione. Quando tornerà il ciclo di espansione il fisiologico surplus derivante dall’incremento del PIL sarà allegramente sprecato dalla casta, nel pieno rispetto della Costituzione Da ultimo, ma non ultimo, dove sono di grazia le dismissioni dei beni demaniali, regionali, provinciali e comunali che non producono reddito concreto e reale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi