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I signori di questo mondo non entreranno nell'altro

8 Dicembre 2011 alle 16:10

Se è difficile per un ricco entrare nel regno dei cieli e impossibile per un finanziere, questo perché il primo è troppo grasso per passare per la cruna di un ago l'altro è troppo superbo per trovarvi una rima di passaggio. L'uno potrà sempre dimagrire per i colpi della fortuna, l'altro non diventerà mai umile per diffidenza nella sua potenza. Il massimalismo socialista ci ha regalato 20 anni di fascismo, l'internazionalismo filosovietico ci ha regalato 50 anni di democrazia cristiana,entrambi hanno sfibrato la tempra degli italiani e dal 1992 a oggi il moralismo cattocomunista ci ha regalato la sferza dei mercati finanziari; la leggerezza italica dell'interpretazione marxiana dell'economia politica ha contaminato la figura del borghese con quella generica del ricco, trascurando il fatto che la ricchezza è uno status, la finanza è una forza. Un ricco dilapida, un borghese è parco, il finanziere un asceta, perciò a chi non ha la grazia del discernimento sembra un apostolo dell'umanità mentre è un emissario del maligno nel mondo:la lotta a Berlusconi condotta sul fronte dei movimenti ecclesiali e di quelli laicali doveva essere sospetta; come sempre i comunisti sbagliano bersaglio e preparano la rovina della nazione. Il fatto che in questo siano complici i pastori (che a partire dai i patti lateranensi curano più il loro peculio che il benessere delle loro pecore) è un segno del generale sbandamento delle coscienze private di ogni virtù di prudenza, che insieme a Sapienza e Intelletto sono doni dello Spirito Santo e non sempre spira sulle vele rattratte della nave italiana e dei suoi piloti. Avete voluto condannare all'Inferno Berlusconi? Tenetevi Monti, Draghi e la Goldman&Sachs;, che non vi manderanno certamente in Paradiso.

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