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Oggi, panegirico di S.Ambrogio

7 Dicembre 2011 alle 20:30

La caduta di Milano vale quella di Sagunto e come di questa fu causa l'esitazione del senato, così di quella il favore dell'arcivescovo. La diocesi ambrosiana è ossessionata dal suo fondatore, perché Ambrogio fu un grande santo inimitabile, eletto dalla voce profetica di un bambino, che da prefetto conosceva bene l'arte della politica e si oppose a Teodosio con la forza politica che gli era propria e con quella spirituale di cui fu dotato all'atto della sua elezione. I suoi successori invece sono politicamente anfibi e spiritualmente asfittici, ma come i bambini si alzano sulle punte per apparire più grandi e raggiungere i loro padri; vogliono imitare il loro patriarca senza averne la statura, così mancando di potenza dall'alto la chiedono dal basso, oscurano la verità e si volgono al facile consenso. Quando tutti imperversavano contro Berlusconi la chiesa non l'ha difeso e adesso si trova Monti e i comunisti, e pagherà l'Ici. Il card. Bertone sembra molto contento di contribuire al salasso nazionale, così è confermata l'antica sentenza che quando gli dei vogliono perdere gli uomini l'accecano. Devono ricordarsi che allontanate le truppe francesi da Roma essa cadde sotto i fucili dei bersaglieri, Napoleone III fu il campione della massoneria, ma la Chiesa lo tollerò; il principio della politica è conoscere il proprio nemico.

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