cerca

La ballata del corpo sciolto (del suo, di Benigni)

7 Dicembre 2011 alle 08:00

"Quando l'empio cade in fondo alla fine delira"-dice il salmista-, ma non solo lui precipita, anche un terzo delle stelle del cielo sono trascinate nell'abisso. Così Benigni, con il consenso del direttore di rete si è esibito in una performance oscena, che faceva ridere solo lui e tutti quelli che adusi al linguaggio scatologico alla Luttazzi si sbellicavano sulla ballata del suo corpo sciolto(da ogni freno di pudore), senza riverenza per i bambini e gli adulti più costumati di lui. Che con il mio canone debba pagare doviziosamente guitti di tale riprovevole costume teatrale, sconvenienti anche nel teatro mimico del basso impero, è un oltraggio a tanti italiani che non hanno l'ardimento di difendere di fronte a tale spudoratezza la castità del loro figli per non contravvenire alla vulgata stereotipa del genio nazionale, mentre è solo un gran furbone che trilla su tutta la scala del consenso prevedibile pur di farcire abbondantemente la sua sacca di avaro saltimbanco. Passa per un grande dicitore dantesco, mentre è solo un testimone della cattiva coscienza e incolta del suo pubblico; e poi..siamo proprio sicuri che Dante apprezzerebbe di essere cantato dalla bocca di questo impudico menestrello? I classici come i testi sacri non possono correre sulle bocche profane, perciò esistono i seminari e università, ordini religiosi e civili che li proteggano dallo scempio dei dilettanti. Se pur tra i 13 milioni di ascoltatori fossi solo io ad esprimere dissenso, è opportuno che venga conosciuto, perché se la cosa riguarda la verità -fosse anche tutto il mondo a testimoniarmi contro- non per questo diventerebbe falso. E' vero che "de gustibus"si può anche non disputare, ma della verità no, se poi a qualcuno piace la merda se la tenga per sé, perché si sa che a ognuno piace solo il suo odore: "cuique suus odor gratus est".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi