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Il trionfo dei numeri e del pragmatismo

6 Dicembre 2011 alle 15:50

Possibile che noi italiani non riusciamo a coniugare politica vera con sano pragmatismo? Lo spettacolo offerto dai professori non è degno di un paese pieno di vitalità e brillantezza. Le misure prese, in parte giuste e necessarie,sono state presentate come la panacea di tutti i mali e concordate con la Germania ed i mercati. Ovvio il tetro spettacolo a cui abbiamo assistito per oltre due ore. Quasi quasi ha fatto bene la Rai a non trasmettere la diretta. I pianti della Fornero, poi hanno dato la dimensione della tragedia che c'è dietro una misura sulle pensioni, giudicata equa, ma spinta all' eccesso dall'invidia italica tra le nuove e vecchie generazioni e tra i privilegiati e i nulla tenenti. Ma del tutto equa sarebbe se ai vecchi pensionati con emolumenti superiori ai 1500 euro, gli fosse stata decurtata la pensione del 30%. Ma i diritti acquisiti non sono toccabili, e quindi il pianto della Fornero è stata la conferma che quanto si andava decidendo era fortemente discriminatorio, non solo tra generazioni, ma tra lavoratori della stessa classe sociale ed età. I tecnici, forse hanno un' anima ed una coscienza,ma non sensibilità politica per far passare cose necessarie come utili. E' pur vero che la nostra classe politica in questi ultimi 20 anni ha fatto spesso cose utili e necessarie al consenso della propria base, senza avere a cuore tutti gli italiani. Quindi strada spianata al pragmatismo spinto e alla politica senza anima ,colore e calore. Che Dio Benedica gli italiani!

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