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Il teatrino è sempre lì

6 Dicembre 2011 alle 14:50

Domenica pomeriggio piovosa, triste, talmente triste che mi son messa a lavorare. Verso l'ora di cena è partito il conferenzone dei professori, allora ci siamo sbarazzati delle nostre occupazioni e sistemati davanti alla tv, già entusiasti e pieni di vita come il frigorifero di là in cucina. Allora ci siamo ritrovati a bocca aperta a guardare una signora che scoppiava a piangere, il salvatore dell'Italia (per decreto) che parlava con la piattezza del rumore della pioggia lì fuori, l'esimio prof. Giarda che correggeva tutti e a lui invece pareva scappasse da ridere (si notava che assomiglia al vampiro Carletto di un cartone animato che si guardava da piccini). Se si glissa sul contenuto della manovra, che è una fotocopia "impressionante" delle varie manovre di emergenza dai tempi di Amato in poi, ed è bene glissare sennò ci si arrabbia, a occhio e croce un po' di materiale per buttarla sullo scherzo c'è, vediamo nei prossimi giorni se i vari Crozza, Guzzanti e compagnia trovano del materiale per farci ridere un po', come ai tempi della scuola (tanto sempre di professori si tratta). Ho il vago sentore di no. E' partito un po' troppo sacro questo governo, non vi pare?

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