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L'azione penale obbligatoria e la morte di Lucio Magri

30 Novembre 2011 alle 13:30

Quando leggiamo della morte di un nostro soldato impegnato nelle operazioni di peacekiping all'estero, di regola leggiamo anche che il tal PM ha aperto un fascicolo ed indaga. Per procedere contro chi? Contro i Talebani, gli Afghani ecc.? A me sembra tempo perso, così come quando si riesuma la salma del bandito Giuliano o si riapre per l'ennesima volta l'inchiesta sulla morte di Enrico Mattei deceduto il 27/10/1962 (50 anni fa). Ma, si dice, il PM non può fare diversamente perché in Italia esiste l'obbligatorietà dell'azione penale. Ed allora, mi aspetto di sapere quale Procura aprirà un fascicolo sull'omicidio del consenziente Lucio Magri (art. 579 cp da 6 a 15 anni). È vero che il reato è stato commesso in Svizzera ma è stato commesso in danno di cittadino italiano e per procedere è sufficiente la richiesta del ministro della giustizia.

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