cerca

Lettera aperta al Sig. Presidente del consiglio Monti

29 Novembre 2011 alle 21:30

Ferrara attende di vedere quali misure questo governo attuerà, poi valuterà. Io sono pessimista ma voglio ricordare le sue parole: “Agiremo secondo equità e chiederemo a chi non ha mai dato”. Cos’è l’equità? Sento parlare di patrimoniale come se fosse misura equa: chi ha di più darà di più. Se uno avesse anche mille immobili (io non li ho), pagati regolarmente, non abusivi, ha già dato. Un’eventuale tassazione significherebbe odio per le proprietà. Misura illiberale e stupida perché recessiva. Qualunque tassa, foss’anche uno zero virgola, ci porterà diritti alla recessione, che purtroppo per il persistere da lunghi anni di una tassazione eccessiva è già in atto. Equità è fine degli sperperi. Prenda la regione più virtuosa e analizzi ad esempio quanto spende pro capite per la sanità e obblighi da domani tutti a quel regime. Stessa cosa per i livelli di dipendenti pubblici. Poi una regione o un comune può anche aumentare i dipendenti, dando loro però la metà dello stipendio, facendo sì che il budget non sia superato. Baldassarri afferma, non smentito, che nel bilancio dello stato, si annida una voce di spesa di 40 miliardi a fondo perduto: ne tagli venti e avrà quasi risolto il problema di bilancio. Vendita delle partecipate e degli immobili, con la lotta all’evasione fiscale completeranno l’opera di risanamento. Dopo, se necessario, si ragioni su pensioni o tasse. Così facendo lei introdurrà veramente il principio d’equità, di cui abbiamo tutti bisogno e soprattutto arginerà l’idea stessa di tasse per mantenere inalterato il sistema. Infine obblighi gli italiani ad acquistare BTP ad un tasso imposto e ragionevole per i conti dello stato. Misura eccezionale (proposta dall’On. Crosetto) che però non toglie nulla a nessuno e favorisce l’uscita dall’inferno dei mercati e dalla rigidità della Merkel.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi