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False opinioni

29 Novembre 2011 alle 19:00

Le false opinioni, diceva De Maistre, somigliano alle monete false: coniate da qualche malvivente e poi spese da persone oneste, che perpetuano il crimine senza sapere quel che fanno. Come quelle opinioni rilasciate dalle agenzie internazionali di rating - le "tre sorelle": Moddy's, Standard & Poor's, Fitch - e poste a base di ogni scelta di politica economica e finanziaria di questo mondo. Tanto per dire, il rating di "A+" rilasciato a Lehman fino al giorno prima della bancarotta, o il massimo dei voti (la "triple A")per i pacchetti subprime. Opinioni commissionate dalle stesse grandi banche d'affari (Merrill Lynch, Morgan Stanley, Goldman Sachs, eccetera) e, quindi, ben lungi dall'essere indipendenti. Opinioni irresponsabili, come ammesso dagli stessi vertici delle tre sorelle, chiamati a testimoniare di fronte alla commissione d'indagine del Congresso Usa. Opinioni pericolose, come attestato dal rapporto del Congresso: "Noi sosteniamo che il fiasco delle Agenzie di rating sia stato un elemento essenziale del meccanismo distruttivo finanziario. Esse sono state le promotrici chiave del meltdown finanziario, cioè della dissoluzione sistemica. Non si sarebbe potuto vendere i titoli ipotecari, che sono stati al cuore della crisi, senza il loro timbro di approvazione". Opinioni alle quali sono appesi i destini degli Stati sovrani, quando un "notch" in meno si traduce in maggiori spread da pagare sul debito, per un presunto incremento del rischio associato ai titoli pubblici. Opinioni che distorcono il corretto funzionamento dei mercati, esempio evidente di quelle che gli anglosassoni chiamano "self-fulfilling prophecies" (profezie che si auto-avverano), il primo tassello da muovere per scatenare un effetto domino così potente da mettere in crisi l'Europa intera e, con essa, il mondo intero così come l'abbiamo conosciuto dal dopoguerra in poi.

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