cerca

Il mistero poco misterioso dei braccialetti

28 Novembre 2011 alle 14:00

Il vero “inquietante mistero” non è quello del “braccialetto numerato al polso” dei poveri naufraghi di sabato. Il vero inquietante mistero è l’ottundimento della ragione, anche dei meglio intenzionati, di fronte all’evidenza: reale o percepita che sia, maggiore è la permeabilità di un Paese a nuovi ingressi, più che proporzionale è la schiera di trafficanti di carne umana che lucrano dalla pressione dei disperati alla ricerca di più facili accessi al “magnifico” Eden d’Occidente. Il sollecitato abbassamento dei limiti all’ ingresso di “migranti” altro non determinerà se non l’esondazione del flusso verso i Paesi più demagogicamente ospitali e vulnerabili, cui si rivolgerà la gratitudine imperitura non certo dei milioni di poveracci in cerca di sempre meno probabili opportunità, quanto piuttosto quella dei loro criminali taglieggiatori che, al costo di un braccialetto, continueranno ad estorcerne i risparmi di una vita. L’accoglienza è una cosa, seria e doverosa. La mozione dei sentimenti che invece prorompe dall’ideologia demagogica non lo è. E non si è “cattivi” se lo si fa notare, come non si è “buoni” se, colpevolmente, ci si lascia sedurre dal facile plauso di chi non dosa il sentimento con la ragione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi