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Keynes e Ferrara

26 Novembre 2011 alle 10:00

Adoro l'ironia di Ferrara e del suo Foglio. Solo che c'è una contraddizione nel suo pensiero: John Maynard, Baron Keynes of Tilton ha espresso il suo pensiero perché era anglosassone, precisamente inglese e anglicano. Non so se mai la scuola Keynesiana, liberal progressista, ricordiamoci de THE BLOOMSBURY CLUB* di cui faceva parte a Londra, potrà attecchire sul suolo del Bel Paese dalle tendenze catto-comuniste, ormai dominato dalle dispute franco-tedesche. Infatti, Ferrara non entra in contraddizione col pensiero keynesiano fin tanto che rimane fuori da un discorso cattolico conservatore, difendendo il Papa. Ferrara e' bravo in economia, ma per quanto riguarda la scuola morale dovrebbe fare attenzione, in quanto il cattolicesimo, in generale, non e' liberale ma piuttosto marxista. Certi libri, infatti, come L'Anti-Edipo, vendono letti solo dai preti e dai comunisti. *THE BLOOMSBURY CLUB "They really were the progressives and the embodiment of the avant-garde in early years of the 20th century. Every time we look at them again they seem to have something for the contemporary world, whether in sexual ethics, liberation, biography, economics, feminism or painting."

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