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Il governo Monti

25 Novembre 2011 alle 17:21

Caro direttore, capisco il suo disappunto: lei aveva creduto che il presidente Napolitano e il presidente Berlusconi si fossero accordati per chiudere rapidamente la manovrina extra concordata con l'Europa, rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio e andare subito alle elezioni (gennaio-febbraio). Ma la realtà era diversa: solo i primi due punti erano stati concordati, di elezioni forse non se ne è nemmeno parlato e magari Napolitano e Berlusconi hanno invece convenuto sull'opportunità di un governo-tregua. Su questo lei ora instaura un'analisi che verte sulla "sospensione della democrazia" e sul diritto negato agli elettori di potersi sceglere il premier come avviene in tutte le democrazie occidentali. Ma questo non è vero: la nostra democrazia è regolata dalla Costituzione (piaccia o no) e lì non c'è scritto che gli elettori scelgono direttamente il Premier, ma che scelgono direttamente solo deputati e senatori. Le altre cose le fanno il Presidente della Repubblica e i suddetti deputati e senatori. Berlusconi non è stato eletto Presidente del Consiglio, ma deputato alla Camera. Spiacente, ma le cose stanno così. Se si vuole che in Italia non ci siano più c.d governi tecnici o di tregua o che dir si voglia, lo si deve scrivere nella Costituzione, se se ne ha la forza. Altrimenti si smetta di lanciare messaggi distorti: non c'è nessuna sospensione della democrazia, perchè stiamo operando nel pieno rispetto delle regole democratiche. Sospensione della democrazia ci sarebbe solo se qualcuno decidesse che nel 2013 non si votasse, ma questo anche se vi fosse Berlusconi presidente. Io sono contento del governo Monti e penso che lavorerà bene sino al 2013, restituendo un pò di serenità al Paese, dopo anni di guerra aperta.

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