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I passaporti non sono carte di credito

24 Novembre 2011 alle 10:30

Una cosa è la dimora, dove si vive, un'altra la patria, dove sono sepolti i padri. Non è differenza da poco, mi pare. Quando il figlio di immigrati nato in Italia raggiunge la maggiore età può chiedere la cittadinanza ed è giusto così. Se non si nasce da italiani la cittadinanza deve essere una scelta consapevole, non un certificato consegnato senza neppure essere chiesto. Inoltre l'acquisizione della cittadinanza italiana dovrebbe comportare (al contrario di adesso) la rinuncia a quella precedente. Come si fa ad essere leali a due patrie? Trovo irritante esibire il passaporto italiano o un altro a seconda della comodità del momento, p.e. per entrare nei paesi UE (questi peraltro potrebbero anche avere da ridire, o no?) o per uscire da quello di origine dei genitori evitando il fermo per assolvere l'obbligo del servizio militare. Io sono italiano ed ho un solo passaporto; penso che i passaporti non sono carte di credito che si scelgono e usano in base alle convenienze.

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