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Cittadinanza e criptorazzismo

24 Novembre 2011 alle 13:00

Incredibile nazione l'Italia. Non appena il suo presidente della Repubblica esprime una ovvia considerazione sulla vergognosa negazione della cittadinanza a bambini nati e vissuti solo nel nostro paese, dettata dalla logica e dai continui incontri con scolaresche nelle quali percentuali sempre in crescita di bambini versano in tale condizione, mi accorgo che siamo un popolo di filosofi del diritto. Tutto a un tratto, una folla di gente inorridita, si mette a disquisire di Ius Solis e Ius Sanguinis, accusando chi si lamenta dell'attuale legislazione, di negare il valore della famiglia o di essere comunista. Troppo facile. Anche dietro l'apartheid si celava la difesa di valori familiari e di tradizioni popolari. Ma io non voglio pensare che il fuoco di sbarramento contro l'indicazione di Napolitano sia legata a razzismo malcelato, e sono certo che invece la difesa della Ius sanguinis sia dettata da una improvvisa passione per il diritto che si e' manifestata nel popolo leghista ed in una cospicua parte dei miei connazionali.

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