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Monti antitaliano

19 Novembre 2011 alle 07:00

La tassa sul macinato fu l'imposta odiosa che fece diventare i poveri pezzenti, tutto avvenne con il pretesto del risanamento delle casse pubbliche nell'euforia dell'unità nazionale. Quella destra fu esposta al pubblico ludibrio dagli storici e fece la fortuna della sinistra. Se i cronisti e i magistrati hanno lessato e infilzato, come san Sebastiano, gli storici ricorderanno Berlusconi come colui che ha cassato l'imposta sulla prima casa, perché gli uomini come si nutrono di pane -e non solo della parola del principe- abitano in case; le bestie hanno i loro covi ma l'uomo se li costruisce,con la fatica di una vita intera. Se in Italia più dell'80% possiede una casa non significa che sono ricchi, perché il bene d'uso fondamentale non è ricchezza, come se si volesse mettere una tassa alla tartaruga perché è fornita di carapace. Qui si dimostrerà se il governo tiene; la reintroduzione comporterà una opposizione forte, se non violenta, o segnerà la fine definitiva del berlusconismo. I pensionati hanno impegnato nella casa i loro risparmi e le loro liquidazioni per avere un ricovero negli ultimi tempi, ci espropriano non della vita, ma della morte. E' grave che i professori pii non si rendano conto degli effetti in minimis dei loro provvedimenti, SONO SEMPRE GLI STRACCI CHE VANNO PER L'ARIA o come diceva il folle del mio paese: solo il povero fa bene al povero.

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