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Meno male che Antonio c'è

19 Novembre 2011 alle 16:00

Intervistato nel 1998 dal Corriere della Sera Milton Friedman spiegava cosa sarebbe stato l'euro: "Una riduzione della liberta' di mercato. A Francoforte siedera' un gruppo di banchieri centrali che decidera' i tassi d'interesse centralmente. Finora, le economie, come quella italiana, avevano una serie di liberta', fino a quella di lasciar muovere il tasso di cambio della moneta. Ora, non avranno piu' quell'opzione. L'unica opzione che resta e' quella di fare pressione sulla Ue a Bruxelles perche' fornisca assistenza di bilancio e sulla Banca centrale europea a Francoforte perche' faccia una politica monetaria favorevole. Aumenta cioe' il peso dei governi e delle burocrazie e diminuisce quello del mercato." Antonio Martino ha fatto sua la cristallina lezione del maestro e, coerentemente, dirà no al governo tecnico e così dovrebbe fare una destra che si richiami al liberalismo. Il resto sono chiacchiere, anzi talk show come da Formigli ieri sera dove una decina di studenti della Sapienza sono comparsi nello studio declamando una serie di sciocchezze contro il "neolibberismo" imperante, con i professori Cacciari e Rusconi, presenti in studio, impegnati ad avallare le loro rivendicazioni. Una cosa da mettersi le mani nei capelli.

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