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La prossima colpa del Cav.

16 Novembre 2011 alle 16:00

Più che sul governo Monti, il Presidente Napolitano ha fatto una scommessa sul PD di Bersani: che ridiventi quello di Veltroni, tanto effimero e sepolto da dubitare che sia esistito. Per quanto si possa desiderare il successo della mission impossible del Commissario, è ragionevole dare la scommessa per persa; ovvero prevedere che il PD troverà insostenibili i costi politici del votare riforme “europee” sgradite alla sua base e alla CGIL. Ma potrà “staccare la spina” senza assumersi responsabilità e costi non meno pesanti? Tattica obbligata: aspettare le leggi di riforma in commissione parlamentare e lì depotenziarle, corredandole di misure aggiuntive e compensatrici: per ogni flessibilità una garanzia nuova, per ogni risparmio un nuovo costo. E sperare che a convincere il mondo dell’eccellenza di quelle mezze misure basti la presenza del Prof. E se quest’ultimo toglierà il disturbo per rispetto di se stesso? Be’, non sarà difficile intortare la faccenda: un Berlusconi cui addossare la colpa del fallimento per fortuna c’è ancora.

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