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Ci aspettano settimane intriganti

16 Novembre 2011 alle 10:30

Alla nostra maniera Certo, mettere insieme, in modo surrettizio, senza mandato elettorale alcuno e tipo imboscata notturna, due fallimenti: il socialismo reale e i conati di liberismo, è un’operazione da genio italico. O meglio, l’ennesima furbizia verticistica per cercare di eludere le decisioni. Sembra che il Senatore Mario Monti sia tranquillo. Probabilmente non conosce a fondo i nidi di vipere, i veleni e le vigliaccate che sono parte integrante del nostro modo di fare politica. Vedi il pover'uomo Bocchino. La “Grosse Koalition", è stata altra roba e in altri contesti. Abbiamo perlomeno il pudore di evitare confronti tra situazioni inconfrontabili. Però, una considerazione s’impone, se Monti, non tanto nell'esposizione del programma del suo governo, ma nella sua realizzazione dovesse fallire, trascinerebbe nel suo fallimento anche il Capo dello Stato. Dove finirebbe quel consenso, del 90%, attribuito oggi al Quirinale? Lutto Nazionale. Allora meglio che abbia successo. Ripetto per gli anziani! Ah! Dimenticavo, si inizia già a mettere le mani avanti: se il governo Monti dovesse fallire, il circo mediatico dei mozzorecchi è già pronto per addossarne la colpa esclusiva al Cav. Se lui non riuscisse a prevedere, ad evitare o a tirarsi limpidamente fuori dall’ennesima trappola, bene, il caro Amor Nostro, non potrebbe rimanere tale.

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