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L'ulltimo dei Mohicani l'é spaccià

15 Novembre 2011 alle 09:31

Negli anni ’60, nella famosissima e tuttora insuperata invenzione della Rai radiofonica di “Alto Gradimento”, condotta da Arbore e Boncompagni, il mitico Giorgio Bracardi impersonava il celeberrimo camerata emiliano, Catenacci. Ogni volta la gag finiva con il tormentone nel quale tutti davano per spacciato il Duce e quindi tutti gridavano: Il ducce l'è spaccià, il ducce l'è spaccià!... Ma subito dopo il Duce rinveniva e miracolosamente incominciava a saltare, a gridare, a riempire di botte tutti quanti perpetrando la sua vita intellettuale, fisica e sessuale attiva e superba… Attenzione ora a gridare: Berlusca l’è spaccià, Berlusca l’è spaccià… Come dalla Russia sono arrivate le parole di stima da parte dell'amico Vladimir Putin a consolare il Cavaliere che è stato definito «uno dei più grandi uomini politici europei, uno degli ultimi Mohicani della politica», così in Italia la gran parte di italiani che lo hanno votato non possono lasciarlo stritolare dalla stoltezza autolesionista delle opposizioni ed in particolare dai più pericolosi ex-amici che continuano a sedere dove lo stesso Cavaliere li ha voluti elevare…

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