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Ambizioni nascoste

15 Novembre 2011 alle 20:00

Ero, e sono, d'accordo con Ferrara per le elezioni. Data però la feroce rivalità tra le due opposte fazioni temevo che la campagna elettorale sarebbe stata concepita, ed attuata, come il tentativo di distruggere co tutti i mezzi l'avversario. Soprattutto da parte della sinistra e dei suoi soliti sostenitori. Parole di odio, Berlusconi ritirato in ballo per le sue private frequentazioni, ecc. Insomma scandali a gogò. Inoltre l'idea di una trimurti Bersani-Di Pietro -Vendola al governo... Tutto questo mi ha portato a considerare il Governo Monti una buona strada da percorrere. Ma, ecco, forse il senatore Monti ha pensato che questa poteva essere un'occasione irripetibile ed ha allargato i suoi orizzonti temporali. E non di poco. Il suo continuo tentativo di concertazione ne è la prova. A questo punto i famosi mercati vedono in lui debolezza e non forza. Nella mia illusoria realtà il governo che doveva, e dovrebbe nascere, aveva due punti di forza. Il Presidente Napolitano e la velocità con cui si sarebbe presentato. Completo di ministri. E senza dare scadenze forzose. Al momento, invece, Monti parla con tutti. I soliti noti.

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