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Ancora sull'art 67 e la legge elettorale

14 Novembre 2011 alle 14:30

Un mio recente articoletto sulla modifica dell'attuale legge elettorale è stato dal Foglio ignorato, forse per mancanza di spazio. Ritorno a chiedere ospitalità perché reputo che non si dia giusta importanza alla valenza "cogente " del voto elettorale.I Professori della nuova compagine di governo "investiti" da Napolitano dovranno fare i conti anche con l'art.67 quando affronteranno la modifica della legge "porcata " non dimenticando che ogni legge elettorale è ,di per sé , "neutra" e diventa positiva o negativa se equipara il diritto al voto col dovere di vederlo rispettato da ogni singolo parlamentare eletto. E' da miopi ignorare che ogni voto è uno scambio paritario dove il parlamentare eletto DEVE essere vincolato al libero volere dell'elettore...altro che "senza vincolo di mandato!" ( che equivale a dire " senza alcuna responsabilità " dell'eletto nell'uso di quella cambiale o delega in bianco assegnatagli in relazione ad un preciso programma elettorale di partito ).Insomma : bisogna rispettare senza furbizie la scelta democratica fondata sulla "sacralità" del voto che non deve essere dissacrato né violato dai marchingegni parlamentari ( costituzione di gruppi e correnti parlamentari dissidenti e contrastanti col programma di partito ...pena la decadenza immediata da parlamentare !).-Spero che queste mie ovvie considerazioni vengano recepite da un giornale illuminato e mai fazioso quale il Foglio è da sempre.

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