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L'anno sabbatico della politica

13 Novembre 2011 alle 07:30

Quello che alcuni definiscono macelleria sociale ed altri programma di lacrime e sangue in effetti è solo un piano di riforme strutturali che il nostro Paese avrebbe dovuto attuare da un pezzo. Invece è accaduto che gli interessi elettorali dei partiti e i veti incrociati delle coalizioni hanno impedito queste riforme che oggi l’Europa ci chiede con forza. C’è, purtroppo, una piccola differenza che consiste nella variabile tempo. Queste riforme che avremmo potuto fare in cinque anni oggi bisogna farle in cinque mesi. Il periodo cui andremo incontro dovrà essere una sorta di anno sabbatico per i partiti i quali devono prescindere dall’interesse elettorale e privilegiare l’interesse del Paese. Mi auguro che questa stagione possa anche inaugurare una nuova cultura politica.

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