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Crisi finanziaria a responsabilità di Berlusconi

11 Novembre 2011 alle 16:30

Questa crisi è finanziaria, non c’entra con l’Italia produttiva. Semplicemente le banche straniere e italiane che detengono il nostro debito pubblico (BOT, etc) hanno paura di smenarci, o magari di guadagnare meno. La cosa era però evidentemente prevedibile, indebitarsi fino al collo è un grosso rischio. Anzi c’erano le avvisaglie di tutto ciò, si potrebbe perfino dire “tanto tuonò che alla fine piovve”. Berlusconi, imprenditore che conosce finanza e banche, e il suo governo, non hanno fatto nulla in 10 anni per ridurre il debito pubblico, ne come valore assoluto (tot miliardi di Euro), ne come rapporto percentuale rispetto al PIL (che intendiamoci, ogni anno cresce, quindi se il valore percentuale resta costante, la spesa pubblica comunque aumenta). Anzi, negli ultimi anni il valore del nostro debito è addirittura aumentato rispetto al PIL (che poco, ma cresce sempre)!! Sorge qualche domanda: ma Tremonti non aveva vietato aumenti di spesa? E i soldi dei tagli alla scuola (oggi carta igenica e altre cose di cancelleria, in molte scuole le portano i genitori) e sanità dove sono finiti? Ora, via Berlusconi, la parola è ai prossimi governi, direi quelli che nel periodo berlusconiano non son stati nemmeno capaci di resistere 2 anni. Vedremo cosa sapranno fare.

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