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Cesare, guardati dalle idi di Novembre!

11 Novembre 2011 alle 21:00

L'economia politica è una guerra condotta con altri mezzi.Perché mercati solo adesso e con i tassi vigenti si preoccupano del debito italiano? Non si fidano delle promesse dell'Italia? Non sanno che sempre in politica le promesse sono - come le loro di usurieri - strategie del demonio che -come dice Dante-, "promette lungo con l'attender corto"? La verità è che l'Italia potrebbe portare a una svalutazione dell'Euro e a una concorrenza sui mercati svantaggiosa per le sorellastre, allora meglio sfiancarla, impoverirla e quando sarà impossibilitata a fare concorrenza a Francia e Germania ammetterla nel club dei provinciali dell'Europa, Accadrà ciò che è accaduto con l'Unità d'Italia, fare il deserto economico nel sud e tollerarlo come appendice molesta della nazione.Non abbiamo bisogno di professori economisti (filoeuropei) ma di politici, che per natura non nascono e crescono nelle università e nelle centrali del nemico

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