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Direttore. E se...?

10 Novembre 2011 alle 09:42

Direttore, premetto che sono d'accordo con lei sulla necessità di elezioni. Anzi, personalmente sarei andato a elezioni fin dalla vicenda Fini. Comunque. Alla radice di quanto oggi accade, almeno per quanto riguarda ciò che è nelle nostre mani, sta' l'impossibilità o l'incapacità, o entrambe le cose, dimostrata dai Governi Berlusconi di rendere l'Italia un paese liberale. Il responsabile primo è una sola persona (assieme al manico, naturalmente), ma lasciamo perdere il passato, perchè quel passato non tornerà. Mai più. Guardiamo il futuro. Si parla, e la sua nomina a senatore lo certifica, di Mario Monti premier di un governo tecnico. Bene? No, male, senza necessità di spiegazioni. Però. E se, premesso questo, Berlusconi CONDIZIONASSE il si del PDL all'attuazione da parte di Monti di quanto scritto e anche di quanto sottinteso, e solo quello, nella lettera di impegno italiana che poi, pur senza dirlo, significherebbe attuare finalmente un programma autenticamente liberale e trasformare l'Italia? A un programma come quello il PDL potrebbe dare il suo voto, direi. A finire nei guai sarebbero gli altri. Non trova?

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