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Ci sarà da ridere

8 Novembre 2011 alle 11:30

Oramai il percorso sembra proprio segnato.Il cav.cadrà per colpe sue e,com'è noto,per quelle esterne.S'è già detto,scritto molto,in particolare su questo giornale e c'è il rischio molto,molto concreto di ripetersi.E allora,che dire,che fare? Che finirà male,quest'uomo che ha ribaltato il modo di far politica,uscirà di scena nel senso della politica istituzionale,"tradito"soprattutto da una parte dei suoi.Il tradimento come categoria politica ha poco senso,si potrebbe parlare però di riconoscenza da parte di chi ha avuto un minimo di ruolo nella vita politica grazie a lui.Dopo di lui? Ci sarà da ridere,se ci è permesso usare questa espressione.Fatto fuori il cosiddetto capro espiatorio,vedremoi "costruttori" della nuova Italia all'opera.Vedremo,se per ipotesi non s'andasse alle elezioni,quale sarà la loro credibilità,potremo osservare le loro idee,proposte di coloro i quali hanno fatto solo del catastrofismo,della denigrazione,al di là delle responsabilità del governo,che hanno sputtanato loro sì l'Italia,complici certi giornali e certe procure eintellettualini supponenti in cerca di vanagloria.

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