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Democrazia, Finanza e Tecnocrazia Europea

2 Novembre 2011 alle 18:17

Quando, ieri, ho letto sui siti di informazione che il Premier Greco proporrà un referendum popolare al suo popolo per la conferma del piano da lui sottoscritto (con la pistola alla tempia), mi sono fatto una grandissima risata, di quelle che erano anni che non riuscivo a fare. Il grandissimo stratega e giusto premier Papandreou, con una grandissima prova di democrazia, il referendum, ha messo alle spalle tre quarti del mondo finanziario. I signori, Merkel e Sarkozy, democratici a casa propria e mezzi dittatori in casa dei Greci, e non è escluso che lo siano anche con l'italia, hanno protestato vivamente per questa prova di democrazia. Non si dice che non è stato permesso alla Grecia di fare un default e quindi chi ha fatto l'assicurazione (credit default swap) e quindi quelli che hanno prestato o investito in titoli greci, come le banche francesi e tedesche, non possono incassare il premio e contemporaneamente non possono incassare il loro danaro. Papandreou, grande stratega, ha ottenuto che il debito venisse dimezzato, e con la mossa del referendum, otterrà che questo debito si abbasserà ulteriormente. Altro che austerity come dice il nostro premier, ed a ragione. Forse a Merkel e Sarkozy, il duo diabolico come dice Prodi, interessa vedere Atene bruciare? Grande Papandreou, ha fatto l'interesse del suo popolo e speriamo che anche i nostri facciano altrettanto. I strozzini che oggi stanno acquistando i titoli italiani, avranno gli interessi ma che si dimenticassero del capitale.

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