cerca

Riforme e speculazione finanziaria

1 Novembre 2011 alle 12:00

Gli economisti, categoria caduta in disgrazia con l'arrivo della crisi economica, ci propongono quello che bisogna fare.La Bce e l'Ue invitano o impongono, a seconda dei punti di vista, ai governi quello che bisogna fare e poi tutto continua come prima,visto tra l'altro che le riforme poi aspettano ad essere attuate. Delle nazioni dell'Ue poi l'attenzione è per l'Italia , sorvegliata speciale, mentre le altre nazioni proseguono come prima, con un "walfare" sicuramente migliore di quello italiano, basta ricordare le nazioni dell'Est done si studia gratis dall'asilo all'Università. Per l'Italia poi si assiste alle solite analisi sul debito pubblico elevato sulle riforme da fare e così via, contenute nella lettera d'intenti. Poi il giorno dopo arriva la stangata in borsa e si riprende d'accapo. A questo punto urge una volta per sempre essere chiari: se è l'andamento della borsa a condizionare la ripresa economica non ci siamo,perchè le speculazioni finanziarie non hanno niente a che fare con l'economia. Non solo: occorre una volta per tutte tassare queste transazioni finanziarie che nulla hanno a che fare con l'econmia reale. Va bene che in Italia non abbiamo più i nuovi Pareto, tanto per citare l'econmista più famoso, ma i maestri dell'economia, più che indicare i soliti punti, dovrebbero far sentire la loro voce, magari , dopo un consulto di giorni, magari nella quiete di un convento,ed indicare le strade maestre per porre fine a questa situazione che non giova davvero allo sviluppo economico.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi