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Fare presto (pochi, subito e maledetti)

1 Novembre 2011 alle 12:30

Non consentiranno, per esempio, che l’Istituto di Francoforte faccia scomparire a suon d’inflazione il carico di debito dell’Europa. (…) Le tensioni tra quello che i politici si aspettano dalla Bce e quello che essa può effettivamente fare è oggi uno dei conflitti centrali dell’Eurozona. La domanda è se la posizione della Banca centrale diverrà più flessibile con Mario Draghi, il successore di Jean-Claude Trichet, nonostante l’opposizione della Germania. Quello che ogni giorno diventa più chiaro è che l’euro è un’impresa politica che continua a inciampare e cadere sui fondamentali dell’economia. Un giorno, non si alzerà più. di Allena Mattich

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