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La fede è una virtù teologale

31 Ottobre 2011 alle 21:02

Nel civilissimo confronto fra Ferrara e Agnoli mi permetto di intrudere un concetto millenario:"La fede è una virtù teologale perché nasce dalla radice primigenia della natura umana che affonda nell'essenza della humanitas donataci dal Deus qui in nobis est".La fede cristiana è Cristo stesso sul cui messaggio evangelico c'è poco da discutere: prendere o lasciare !Il sentimento di fiducia (cieca!) in Dio non può essere dimostrato sillogisticamente ma dev'essere accettato perchè "vissuto concretamente"da chi si affida al credo cattolico e spera nella vita eterna e nella carità verso il prossimo in cui si cela Dio stesso. Gli atei laici rivendicano il possesso e la supremazia del "buon senso" ma dimenticano che il "buono" è il Bene e il "senso" è la Verità( che si declina nei significati , nelle sostanze , nelle essenze del creato :animato e inanimato).Ferrara vorrebbe instaurare un "saggio dialogo" rispettoso del dogma e dell'antidogma ,però dimentica che è impossibile confrontare idee antitetiche gelosamente "difese" dai dogmatici e "irremovibili "dalle menti atee. I Padri della Chiesa avevano previsto queste schermaglie intellettualistiche per cui avevano concepito una preghiera pregnante : "In Te ,Domine ,Speravi:Non confundar in aeternum".

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