cerca

L'imposta patrimoniale

31 Ottobre 2011 alle 11:23

Se leggiamo «L' imposta patrimoniale», di Lugi Enaudi, pubblicato nel 1946, più di mezzo secolo fa, vediamo che è uno studio ancora oggi valido. L’Enaudi, economista liberale, pur non essendo pro-patrimoniale, spiega le ragioni sulla necessità di introdurre un' imposta patrimoniale per uscire dal tunnel di gravi crisi. Nel 1992, l’allora governo Amato, per permettere alla lira di restare nel sistema monetario europeo, impose un prelievo del sei per mille su tutti i conti correnti bancari. Fu una vera e propria tassa patrimoniale sia pur limitata alla sola liquidità bancaria. Ed, oggi, anche l’Ici è una tassa patrimoniale! Insomma per l’Italia non sarebbe proprio una novità. Con l’introduzione della patrimoniale andrebbe tassato tutto il patrimonio del contribuente: immobili, titoli, liquidità ed altro ancora. I maggiori introiti dovrebbero servire unicamente a rimodulare le aliquote dell’ IRPEF, abbassando soprattutto le imposte delle persone fisiche in difficoltà. La tassa sul patrimonio risponderebbe a criteri di equità fiscale previsti dall’ art. 53 della nostra costituzione. Inoltre, spostando la tassazione dalle “persone” alle “cose” si avrebbe un effetto positivo sulla crescita e sul consumo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi