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Non siamo in crisi

24 Ottobre 2011 alle 17:00

Berlusconi è sempre stato troppo sincero: dire a un popolo come quello italiano che ama più di ogni altra cosa piangersi addosso che "non siamo in crisi" è fatica sprecata. Quando è esplosa la crisi delle banche che ci ha colpiti solo marginalmente Berlusconi avrebbe dovuto dire: "non fatevi ingannare dall'apparenza del nostro sistema creditizio che ha retto alla crisi, abbiamo un debito enorme, una crescita asfittica, una spesa pubblica enorme che frena l'economia" etc.. e dare subito la frustata al cavallo dell'economia ponendo la fiducia su drastiche riforme liberiste come quelle che hanno fatto tornare la Germania locomotiva d'Europa. Molti lo avrebbero preso per pazzo ma sarebbe stato meraviglioso vedere Fini, Casini, Bersani, Di Pietro, i sindacati, gli studenti, andare in piazza e in TV a dimostrare, cifre alla mano, che non era vero che eravamo in crisi, leggere le lenzuolate di Scalfari e gli oracoli di Saviano sulla menzogna berlusconiana, vedere gli sketch di Crozza con un Cav. paranoico che vede crisi dappertutto etc.. La frustata alla fine sarebbe stata come sempre rimandata ma almeno il popolo italiano avrebbe avuto la possibilità di lamentarsi e indignarsi senza sprofondare nella crisi come si sprofonda nelle sabbie mobili.

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