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Le nomine più modeste

24 Ottobre 2011 alle 14:30

Mi permetta di dire che almeno la nomina di Amato è alquanto da perplessità, uno che ha tolto agli italiani la pensione dei 25 anni di contribuzone per darla ai parenti dei lavoratori extracomunitari over65 che non hanno mai pagato un centi di contribuzione e che non si sa nemmeno l'3tà certa perchè nei Paesi d'origine spesso la registrazione delle nascite è approssimativa, è da processare per danni alla collettività, come tantissimi altri del resto, però addirittura dargli altri incarichi significa non aver rispetto per gli italiani. Sempre riguardo alle nomine per esempio in Toscana c'è poca attenzione a chi si nomina, per il sindaco di Firenze si è aspettato 2 mesi prima per nominare il candidato e per le regionali addirittura un mese prima; non si fa attenzione ai risultati e si dà l'impressione che questi nominati siano dei damerini da salotto che non hanno troppa voglia di rimboccarsi le maniche per aumentare la diffusone del pensiero di centro-destra in Toscana. Io direi che sono proprio le nomine il punto debole di Berlusconi, lei ha detto che Berlusconi non vuole un partito tradizionale, però un cincinino più di disponibilità a prendere in considerazione le nostre esigenze e penso che B. resterebbe presidente del consiglio ancora per decenni, in fondo quel che si profila all'orizzonte è nebuloso e come dice il proverbio: chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa ciò che lascia, ma non quel che trova! Noi chi andiamo trovando? Vendola? Renzi? e dove ci porterebbero? Abbiamo visto dove ci ha portato tangentopoli, poi se non scendeva in campo B. ora forse saremmo una colonia di un'ipotetica unità europea - Mi sembra che però abbia approvato le preferenze e questo è anche un altro passo avanti!

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