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Un eroe dei nostri tempi

22 Ottobre 2011 alle 14:00

Cercare di spegnere un incendio scaraventandogli sopra un estintore non è più inefficace che innaffiarlo di acqua calda appena scoperta. Non sarà per un tantino di coscienza non immacolata che maestri e istigatori del disagio, piagnisteo, indignazione, rabbia giovanile si sono precipitati a sentenziare il lapalissiano: “ma non tutti i giovani sono terroristi urbani”? Ovvio, però non per merito dei loro predicozzi. E poi, piano con la criminalizzazione. I Ferrero e Diliberto del prossimo governo potrebbero rilevare che se il Filippi Fabrizio non può definirsi martire, non gli mancano le stimmate dell’eroe: l’ardito assalto agli sgherri del regime e l’arma stessa, ormai classica. Sicchè anche a lui una qualche auletta parlamentare potrebbe essere dedicata; magari apponendo sulla targa, per “andare verso il popolo”, il borgataro soprannome “er pelliccia”.

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