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Un ossimoro: il diritto di arrabbiarsi

18 Ottobre 2011 alle 16:30

Sento dire in questi giorni da parte di vari ambienti, politici e intellettuali, che questi ragazzi che manifestano hanno il diritto di arrabbiarsi. Capisco il diritto alla contestazione e alla protesta ma non capisco il diritto ad arrabbiarsi, anche perchè trattandosi di rabbia bisognerebbe definirne i confini. Le parole devono sempre conservare il loro significato, perché quando lo perdono succedono i guai.

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