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In attesa del messia

18 Ottobre 2011 alle 10:44

Molti commentatori sostengono che i manifestanti contro lo strapotere finanziario, pur avendo le loro buone ragioni, non sono in grado di presentare proposte concrete. Hanno ragione ma il motivo, a parer mio, è tecnico. Io sono sicuro, data l’evidenza dei fatti, che gli speculatori parassiti stanno minando le basi di un’economia che era basata sulla produzione di beni dal valore intrinseco definibile sostituendola con un’economia basata esclusivamente sui flussi finanziari; però, non essendo io un tecnico della finanza, non so quali leggi andrebbero fatte per imbrigliare la speculazione e lo stesso credo valga per i manifestanti (la statalizzazione della banche più che una proposta economica è un rigurgito politico). Purtroppo chi ha queste capacità sono i vari Draghi & Co che però sono seduti su poltrone sorrette dagli speculatori perciò tutto faranno tranne che varare delle leggi che li costringano al rispetto di regole che tutelino l’interesse generale. Gli opinionisti dei salotti buoni ci spiegano tutti i giorni che saranno i Draghi & Co a risolvere i problemi ma noi poveri mortali non riusciamo proprio a crederci. Perciò non rimane che protestare in piazza, civilmente, per spiegare a chi ha le capacita ed è privo di connessioni vincolanti col mondo della finanza che potrebbe diventare un leader politico se mettesse queste capacità al servizio dei cittadini, al servizio di chi ottiene un reddito producendo beni.

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