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Gilad, giornalista egiziana senza velo che parla di palestina

18 Ottobre 2011 alle 18:03

Parliamo del rilascio di Gilad, o di Shalit? Perché Hamas ha rilasciato Gilad, un ragazzino, cui aspetto ricordava a tutti gli israeliani che quello poteva essere il loro figlio. Le forze IDF hanno ricevuto Gilad (video su haaretz.com) dandogli un umano benvenuto. Dall'elicottero è sceso il soldato, sull' attenti verso il vecchio generale, ora primo ministro. Poi si è sciolto nell'abbraccio della famiglia. Quello era il messaggio per Israele, per tutti, patria e famiglia, uniche e indivisibili. Un messaggio anche ai terroristi, che stride terrobilmente con quello lanciato da uno o una dei liberati nel bus che chiedeva mille shalit (non lo vedono come gilad). Pupazzo ormai, mezzo per molti, lui si lascia intervistare e riprendere. E i dettagli continuano a dirci molto. Gli Egiziani sono i primi a mostrare le immagini di Gilad. L'intervista ancora scosso, sommerso, prossimo ad un crollo emozionale/nervoso, e la giornalista egiziana (fare soldi sulla pelle di un ebreo quasi grottesco) è senza velo, orgogliosamente mostra la sua permanente fashon, moderna e alla fine chiede cosa pensa dei palestinesi pigionieri (significato:in prigione.. non presi). Tutti questi dettagli parlano della crumbling alliance di Hamas, sotto scacco per le primavere arabe (africane in realta') allontanatasi da Teheran, da Damasco e begging for patronage, Egiziano. Hamas è quasi al muro. Sta a Habbas ora mostrare che Fatah amministra meglio. Solo cosi, con il benessere, chi altrimenti si metterebbe una cintura esplosiva, pensera'invece ad una cintura di pelle da comprare nel mercatino vicino magari ebreo.

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