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è FINIto (non solo in Molise)

18 Ottobre 2011 alle 21:00

Solo il tempo ci dirà se Fini si è autocondannato all'ininfluenza politica oppure no come Rutelli o Mussi. I contorni "ideologici" del nuovo partito sono piuttosto incerti, parte del suo elettorato storico, ancorato a destra si troverebbe disorientato a ritrovarsi alleato per esempio con Tabacci (giunta Pisapia). La deriva laicista del Fli allontana l'elettorato cattolico moderato che continuerà a votare Udc mentre i laici Della Vedova o Moroni porteranno in dote pochi voti. Fini non potrà più rivolgersi allo zoccolo duro e puro della destra italiana,a cui da tempo ha volto le spalle, spazio politico ben presto occupato da Storace con "La destra" e da altre formazioni minori. La definizione di neopartito "repubblicano" mi sembra quella più vicina alla realtà: partito elitario, di intellettuali, laico, moderato. Per ora Fli rischia di essere l'ennesimo partitino "personale" che fa leva sul prestigio e sul patrimonio di credibilità del suo leader, peraltro in costante discesa.

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