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Vincino, il Cav. e il toruk di Avatar - l'ippoelefante brado (dell'economia e dell'intelligenza)

15 Ottobre 2011 alle 12:00

Il toruk, il grandissimo uccello rosso di Avatar- rivisitato come un futuristico ippoelefante volante - non si fa acchiappare facilmente dagli umani. Ma quando accade è perché l'uomo prescelto non è un comune mortale: è un Na'Vi, una creatura azzurra. Vincino disegna quel legame tra una barba quasi leggendaria e un immaginario codino ed è stato geniale solo pensarlo. Se non fosse che l'ippoelefante dovrebbe precedere e non seguire, e poi dovrebbe galoppare come un'economia in crescita, o addirittura volare - perché qui si sta aprendo le ali dello spirito e della ragione, della rivincita e del contropiede - edovrebbe avere un umano che sa tenerne le redini, non si distrae, e, cosa ancor più difficile, si lascia andare, tutte cose che il Cav. di oggi trova difficile concedersi. Fantasie rivelatrici di una speranza che è l'ultima a morire in un Fogliante combattente nell'esaltante controffensiva culturale che contraddistingue Il Foglio di queste settimane. Una controffensiva dove tra mille altre cose, brilla lo sprone alla crescita e dove Fin-almente, e con nuova razionalità, si legge del "fraterno e inarrivabile nemico assoluto" del Cav., lo stesso che decise di attaccare indegnamente Eywa, l'"Hometree" del governo, rimanendo sconfitto il 14 dicembre 2010. Bello scoprire, insomma, che il toruk abbia capito che Gianfranco Fini non ha la tempra del Na'Vi, non sa cavalcare, e' soltanto un uomo, e per giunta "un uomo politicamente alla deriva".

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