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Fincantieri

14 Ottobre 2011 alle 14:00

In questi ultimi tempi tutta Italia - con la Liguria in primo piano - sta battendo per il futuro di Fincantieri. Si tratta di un'azienda storica che nel settore marittimo - fiore all'occhiello per la nostra regione - ha sempre rappresentato un'importante realtà a cui peraltro appartengono parecchi dipendenti. Ora sta fallendo e non è corretto non interessarsene, anzi, penso che difendere un'azienda antica italiana sia dovere delle istituzioni e della politica locale. Infatti, in Liguria è stata la Lega ad aver iniziato le trattative e dietro di essa una scia di altri partiti. La sua strenua difesa sia di Fincantieri che dei suoi lavoratori non è stata mai molto apprezzata perché forse ritenuta anacronistica e fuori luogo. Da un punto di vista pratico sono più i motivi per abbandonare l'azienda al suo destino. Il punto essenziale è il seguente: qual 'è il privato che ha il coraggio di investire su cantieri italiani per dare ad essi commesse per milioni di Euro? Forse vi è ancora un piccolo spazio nell'ambito della costruzione di navi militari o da diporto, ma in generale oramai il campo è occupato dal mondo orientale (Cina e Korea in primis) che riesce ad essere non solo competitivo ma estremamente concorrenziale con costi relativamente bassi. Da un punto di vista sentimentale ma anche di serietà e responsabilità, sono convinta che occorra non darsi per vinti. Un caso fra tutti è quello di Alitalia che grazie a Berlusconi è riuscita a sopravvivere quando sembrava data per spacciata.

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