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Spettacolarizzazione dei processi

10 Ottobre 2011 alle 15:30

Ho sentito in tv che il presidente della Repubblica ha detto che bisogna evitare la spettacolarizzazione dei processi, mi meraviglia che non lo abbia detto quando i due ragazzi del caso Amanda si siano presi 26 anni di condanna ed interviene solo ora quando i media hanno messo in evidenza l’approssimazione e l’illegalità con cui si conducono le indagini nel nostro troppo vantato sistema giudiziario. Ho l’impressione che le indagini in Italia vengano eseguite come un puzzle che viene iniziato bene ma che al momento di concluderlo poiché le tessere non coincidono si prendono le forbici e si ritagliano i pezzetti per incastrarli alla bene e meglio, sperando che gente distratta non se ne accorga. Mi permetto invece di suggerire al presidente della Repubblica di impegnarsi affinché si eviti piuttosto la spettacolarizzazione delle inchieste, perché è insopportabile che tutte le volte che viene chiusa un'inchiesta, decine di persone dall’agente al pm si organizzano una bella conferenza stampa, convocata durante le ore di lavoro, per magnificare il loro operato con fotografie e dovizia di particolari sui malcapitati, salvo poi apprendere dopo svariati anni che si erano sbagliati, che gli imputati erano innocenti. Su questo bisogna impegnarsi, affinché quelli che operano nel campo della giustizia dove ci sono in gioco, la dignità e la salute delle persone, svolgano il loro lavoro con umiltà, in silenzio e con la massima professionalità.

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