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Se non ora, quando?

10 Ottobre 2011 alle 14:00

Mi chiedo se non sia giunto ll momento di far sentire la protesta della maggioranza silenziosa. Di quelli che lavorano, studiano e che vedono, sempre più spesso, calpestati i propri diritti al lavoro, allo studo, al riposo, da parte di masse di scalmanati che occupano strade, ferrovie, distruggono quello che possono, che, con comportamenti antisociali, trasformano in un incubo, ogni tentativo di riposo notturno. La protesta civile ha lasciato il passo a quella distruttiva e vandalica, che provoca danni e colpisce proprio la parte produttiva del paese, che diventa, benché in maggioranza, quella più vulnerabile. Si rischia di diventare ostaggio della violenza barbara di chi accampa diritti, a discapito dei diritti altrui, pretendendo di far diventare legali azioni totalmente prive di legalità. Il popolo senza colore, quello che può, con orgoglio, mostrare il proprio volto, dovrebbe marciare, civilmente, contro i barbari che hanno trasformato le nostre piazze e le nostre strade, in campi di battaglia e vanificano il lavoro di quelli che cominciano ad essere stanchi di mantenerli.

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