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Quel che resta di Berlusconi

10 Ottobre 2011 alle 19:30

Credo che di Berlusconi, da quello che appare, resti solo stanchezza e un po' di paura. Stanchezza per i tanti anni trascorsi a governare senza che un giorno che sia un giorno non abbia subito attacchi politici e personali. Anche una personalità forte come la sua , alla fine e molto umanamente, esaurisce la carica vitale ed unica che ne ha fatto ed un imprenditore e un politico fuori dagli schemi. E di successo. Giuliano Ferrara, oggi, scrive che Silvio deve ritornare ad essere Silvio, oppure… Oppure deve acconciarsi a quell'uscita di scena degna del suo passato. Anche l'andata a Mosca, per quanto legittima e personale, in questi giorni non è stata opportuna. Invece di pensare a come difendersi dagli attacchi interni al suo partito, e che attacchi, il viaggio è sembrato, e forse è stato, una boccata d'aria fresca. Ma il Berlusconi di oggi non si può permettere niente di ciò. Se ne ha la forza deve combattere. Non cambiando nome al partito, ma facendo le riforme che tutti i giorni promette. Se non ne ha la voglia, la forza o la capacità, bene, ascolti Ferrara, ed i tanti che la pensano come lui, e lasci in modo dignitoso e vincente. Certamente la Magistratura potrebbe utilizzare questo evento nel modo peggiore, ma, rimanendo parlamentare, Berlusconi potrebbe farcela. Non abbia paura. Ci sono tanti, tantissimi italiani dalla sua parte. E questa volta si farebbero sentire.

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