cerca

Gli effetti negativi della "primavera araba"

10 Ottobre 2011 alle 18:15

Le cronache dall'Egitto ci raccontano, purtroppo, dei gravi fatti con l'uccisione di decine di persone, rei di manifestare il loro credo religioso. A questo punto forse bisognerebbe cessare di chiamare "primavera araba" i fatti che si sono succeduti dal febbraio di quest'anno e hanno interessato varie nazioni, tra cui l'Egitto. Il dopo Mubarak si presenta davvero preoccupante, alla luce anche dei rapporti tesi proprio tra l'Egitto e Israele modificando una situazione di rapporti corretti da Sadat in poi. Evidentemente il mondo occidentale, e in particolare gli Stati Uniti, forse dovrebbero approfondire le situazioni, prima di salutare l'avvento di governi che si dimostrano poi, nel loro operare, ben diversi di come venivano salutati. Mubarak sarà stato un governante autoritario, ma non si aspetta trent'anni per rinnegarlo o quasi. Capisco le esigenze delle cancellerie, ma non vorrei che assistessimo a quello che è avvenuto per lo Scià, un peggioramento totale, rispetto al passato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi