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Essere o avere?

8 Ottobre 2011 alle 18:00

Chi non è come Jobs non riesce a capire che cosa ha voluto dire Jobs. Ha enfatizzato la passione, la follia intesa come la capacità di immaginare l'impossibile e riuscire a concretizzarlo, ha detto che le persone devono essere chi sono e impegnarsi per estrinsecare il proprio potenziale umano; non ha detto fate come me, non ha esaltato il disimpegno e l'arroganza o la mancanza di umiltà. Anzi, un visionario o folle è dominato dalla propria passione, quando lavora intorno a un progetto non guarda l'orologio per capire se è ora di mangiare o dormire, non molla se non per sfinimento. Se è diventato ricco e famoso questa è stata solo la conseguenza indiretta della sua passione. Offre, ma solo a chi capisce di avere qualcosa in comune con lui, e non a tutti quindi, la fiducia e la speranza di farcela impegnandosi a fondo credendo fermamente nel proprio sogno visionario e, francamente, in un mondo in cui c'è la corsa al riconoscimento di chi sei attraverso le conferme degli altri che ti giudicano quasi esclusivamente in funzione delle apparenze, questa di Jobs mi sembra proprio una bella lezione: una boccata d'aria fresca.

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