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Verità processuale e verità percepita

5 Ottobre 2011 alle 18:30

L'ansia di avere giustizia è un sentimento che regna in fondo all'animo di ognuno di noi, ma non bisogna confondere questa ansia con una voglia di vendetta. L'obiettivo dei giudici e della società civile è trovare i colpevoli non un colpevole. Spesso, però, la verità processuale è diversa da quella che uno può percepire nel suo intimo: è fatta di prove e di riscontri oggettivi. Quando questi mancano o non sono sufficienti non si può condannare una persona, piaccia o non piaccia. Le prove a carico ci Amanda e Raffaele si cono rivelate prive di qualsiasi fondamento alla perizia del giudice non a quella di parte. Piuttosto bisogna chiedersi perché questa perizia non è stata effettuata in primo grado. Avrebbe evitato di tenere in carcere due innocenti per quattro anni.

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