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Ma al nostro Direttore piacciono le arance?

5 Ottobre 2011 alle 10:18

Se sei minuti di televisione possono suscitare nello spettatore ammirazione, sdegno (che non è indignazione), volontà di reazione e persino ilarità penso si possa dire senza tema di smentite che si tratti di sei minuti di grande televisione. “Qui Radio Londra” di ieri sera è stato questo. Parlare di giustizia, di ingiustizia, riuscire a farlo con quei termini e quei modi mi lascia piacevolmente stupito. Ma il nostro Direttore non è uno sprovveduto: mi domando se si è chiesto in che tempi ed in che modi gliela faranno pagare (seppellire con una risata – e che risata – un pm del calibro della Boccassini non è bravata che resterà impunita). Io propendo per una soluzione alla Enzo Tortora: se l’oggetto sarà la droga, il traffico d’armi o lo stupro seriale di cani bassotti questo è secondario. Quello che so per certo, caro Direttore, è che se La incarcereranno a Milano (non so perché, ma sappiamo che nella kafkiana lotteria dell’ italica giustizia ci può stare anche questo) io, abitando in zona, verrò a portarLe le arance. Tra l’altro è quasi stagione.

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