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I blog e la "legge bavaglio"

5 Ottobre 2011 alle 19:00

Se in un blog, e a maggior ragione su Wikipedia, si afferma che Tizio è un poco di buono, io la rettifica di Tizio la voglio leggere, e mi piacerebbe non doverla andare a scovre nei meandri della Rete. Certo se i giornali o i notiziari dovessero dar conto di tutte le rettifiche, a discrezione del 'rettificante', diventerebbero illeggibili/inguardabili, ma le Rete è un medium interattivo e utenti e sviluppatori non sono cerebrolesi: innanzitutto l'utente può valutare se la rettifica è ragionevole oppure no (e una rettifica ridicola può dire di chi la fa più di qualunque accusa, figuriamoci poi in un paese dove quasi tutti trovano naturale che una menzogna valga un ergastolo); se la rettifica non si può commentare non significa che non si possano riportare asetticamente tutti i fatti circostanziati che la smentiscono (così facilitando grandemente la valutazione della stessa da parte dell'utente) oltre, se del caso, a inserire un link a un eventuale commento; se poi le rettifiche dovessero rendere disagevole la fruizione del blog, sarebbe banale dare la possibilità all'utente di eliminare / minimizzare le stesse, una per una o tutte insieme, e per gli utenti che non gradiscono essere sfiorati dal dubbio questo potrebbe essere implementato in un'estensione del browser ecc... P.s.: quanto detto finora è piuttosto inutile perché la "legge bavaglio" così com'è non sarà mai approvata.

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