cerca

Verità di fede

1 Ottobre 2011 alle 11:00

E’ curioso che nonostante le imbarazzanti prove di maliziosa e pervicace illogicità di tante procure, ancora tanta brava gente non manca di esortare l’imputato (o parte lesa) B a “difendersi nei processi” piuttosto che, potendolo, sottrarvisi. E’ inquietante che tanta fede venga ancora riposta nella verità di lorsignori giudici. E’ l’evidente effetto della coltivazione, nel popolo civile, di una fede giustizialista che supera ogni riscontro contrario, ogni evidenza opposta, ogni palese contrasto col diritto e, più spesso ancora, con la logica. Neppure la Chiesa ha mai osato pretendere una tale fede al proprio annuncio di verità: al popolo fedele è stato subito insegnato di non assecondare alcuna tentazione irrazionale, perché la “fede” non può essere una scommessa illogica. Quella “vera” impone il rationabile obsequium (Paolo, Lettera ai Romani, cap.XII,v1) che la rende “credibile”. Il resto è sentimentalismo, fideismo. Roba buona per pasionari indignati di tutto l'arco costituzionale. Meno buona per noi povera ed umile gente, semplicemente incazzata.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi