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Garantisti

30 Settembre 2011 alle 18:07

Faccio sempre più fatica a sopportare la "ridotta garantista" di Pannella e dei suoi fedeli. La "ridotta garantista" è quella che ha votato per la carcerazione dell'innocente (ai sensi della costituzione vigente) Papa e che ora vorrebbe liberare per amnistia i colpevoli (ai sensi della costituzione vigente) condannati in via definitiva. Io mi aspetterei, per svuotare le carceri, che qualcuno ritirasse fuori il famoso Decreto Biondi, quello che secondo i manettari vecchi e nuovi era un decreto "salvaladri", che in effetti non salvava nessun ladro perché a costituzione vigente uno che non è stato condannato con sentenza definitiva non è un ladro e che oltretutto li mandava agli arresti domiciliari che, come sa chi c'è passato non è un grande vivere bene, mentre i ladri li salva l'amnistia, caro Pannella che "lava i panni" a tutti buoni e cattivi, in maniera indiscriminata e vessatoria per chi è incolpevolmente detenuto. L'amnistia si applica ai colpevoli, non agli innocenti ed è questo che la rende odiosa e stupida, altro che garantista! Appartiene a una visione della giustizia più adatta a chi crede in un'applicazione della legge di tipo random, che colpisce a casaccio e cui ogni tanto il Re dà una ripulitina. Quindi è qualcosa che appartiene culturalmente ai nostalgici delle ghigliottine e dei cappi. Chi crede nel diritto sa che prima di tutto devono valere due regole: 1) mai un innocente dovrebbe essere privato della libertà, e il carcere preventivo dovrebbe essere un'Extrema Ratio applicabile solo a casi estremamente particolari; 2) la pena dev'essere giusta ma soprattutto certa. Tutte cose che il garantista sa e crede, ma che nella "ridotta garantista" hanno dimenticato, preferendo applicarsi a fare a gara coi signori delle manette e del cappio.

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